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Utente: milano08
Nome: Maria
Ho quarantasei anni e mi piacerebbe essere una scrittrice di successo. Mi piace molto leggere, scrivere e andare al cinema.

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venerdì, 29 febbraio 2008

Una volta si abbandonava i paesi in montagna per ricostruirli in riva al mare, forse nella speranza di scampare alle catastrofi dei terremoti, ma soprattutto per avere maggiore visibilità sul commercio. Poi negli anni del boom il turismo ha dato ancora ragione a quelli che si erano dimenticati delle dure salite, delle pietre da separare dalla terra arsa e povera. Sono rimasti lì solo i ricordi tra una muretto a secco e un albero che miracolosamente ha fatto le radici sulla parete di una chiesa sventrata. Prima gli irriducibili solitari continuavano la loro vita come fantasmi tra macerie e germogli, poi anche loro per quella legge che la corrente porta tutti nella stessa direzione, finirono sulla spiaggia a vendere gelati. Ora il mare beffardo ha ricoperto interi paesi attaccati come croste all’acqua. Si faceva a gara per costruire la propria casa in riva al mare, la vista panoramica, la comodità di scendere in ciabatte per farsi un bagno. Ora sono proprio loro che avendo perso tutto ritornano in montagna. La montagna è dura quanto il mare e noi parassiti automuniti ci sentiamo così responsabili di tutto quello che avviene in natura? Si siamo supponenti e arroganti a tal punto di pretendere di aver cambiato il corso naturale delle cose. Abbiamo riscaldato il pianeta e i ghiacci perenni si sono sciolti, ma non è successo anche nel seicento? Eppure i gas di scarico non erano presenti allora. Questi maledetti panda simbolo dell’estinzione animale hanno divorato bambù ovunque, si pensa tanto a loro e meno ai polli che mangiamo che non sono ormai più nemmeno polli. Ci ostiniamo a salvare animali che dovrebbero essere spariti da millenni solo perché sono più graziosi di altri. Presto non ci saranno più banane, anche loro sono in estinzione, ma per quello non bisogna preoccuparsi perché sono la prima fonte di alimentazione dei popoli poveri. Ma i poveri non sono in estinzione, aumentano sempre di più, perché i ricchi sono sempre di meno. Fino a che arriverà il giorno che invece di bussare alla porta dei potenti per entrare e anelare la loro stupida vita fatta di finte certezze, quella porta verrà divelta, strappata, assaltata, dalla fame che non si controlla, dal rancore di essere diversi dagli altri. Tutto verrà ridistribuito equamente e nessuno godrà di inutili eccedenze. E la televisione? Rimane sempre un buon contenitore per il pane, e per i monitor ultra piatti degli splendidi tavolini da salotto.

postato da: miskin alle ore 06:56 | link | commenti (3)
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Salire

Intorno a me

scrosci di acqua perenne

ti cerco con lo sguardo

ma tu sei altrove

oltre la montagna

in un lago di luce eterna


postato da: milano08 alle ore 06:08 | link | commenti (1)
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giovedì, 28 febbraio 2008

1988

Nella tua torre di carta

ho vissuto pallidi anni malati d'incertezza

nel tuo castello di vetro

ho costruito

ampi solchi di una roccia tenace

ogni avversità è stata per me

un modo per giungere a te

infinitamente distanti eravamo

infinitamente distanti siamo

abbiamo giocato a lungo

in un tenero abbraccio

il tuo corpo è stato per me un sogno inesplorato

ma in un attimo

la noia mi ha colto

ero un fiore sfiorito

abbandonato

lacerato

mutilato

io non ho saputo comprendere

tu non hai saputo comprendere

ora corro al di là di te

senza rimpianti.

Ma la tristezza

come morbida collana intessuta di paure

mi avvolge questa sera

ora non sono più con te

sono con i nostri figli

ora che me ne vado, ti prego

volgi il tuo sguardo torbido alla mia sincerità

volgi i tuoi occhi nebbiosi

al mio cuore affaticato

non lasciarmi vivere di ricordi strozzati

piega la tua volontà

alla limpida immagine d'istanti felici.

Amami di pura amicizia.


postato da: milano08 alle ore 06:12 | link | commenti (1)
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mercoledì, 27 febbraio 2008

Milano II

Vorrei essere un fotografo

per ritrarti

in questa umida mattina

d'inizio ottobre

scorgo scorci mai veduti

negozi mai frequentati

e nel tuo centro

ecco il Duomo

rivestito di candido candore.


postato da: milano08 alle ore 05:39 | link | commenti (6)
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martedì, 26 febbraio 2008

Ritratto

Lungo le tue strade per me misteriose

vorrei vivere

i miei ultimi attimi fuggenti

tu

sei una donna trepidante

che mi sguscia

tra le mani

tu

sei la madre malata in cerca di cura

ma sei anche

il rombo del mio motore

sei le mie gioiose serate al cinema

sei lo spettacolo vivente di una natura morta

ma pur sempre viva

sei la nebbia che si dirada al mattino

e copre la tua stessa immagine

sei la culla dove posso riposare

non sarai mai la mia bussola

ma sarai mia

per sempre.


postato da: milano08 alle ore 05:15 | link | commenti (3)
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lunedì, 25 febbraio 2008

Ad un amico

Nel mio cuore di cristallo

scopro sensazioni nuove

scolpisco nella mia mente

il tuo sguardo

e mi par di sentire

la tua voce

scrivo gesti insoliti

emozioni

che agitano un cuore in tempesta

eccomi

sono qui per te

dimmi che le mie parole

sono per te

un fiume di desiderio

dimmi che non sono

inutili versi

di una cieca voglia

di amare


postato da: milano08 alle ore 05:06 | link | commenti (3)
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venerdì, 22 febbraio 2008

THE FAMILY

                                                                                             THE FAMILYImmagine 022

In lontananza odo

il latrato di un cane

vicino a me

ci siete voi

dolci

teneri

intelligenti

amo i vostri baci

le vostre preghiere

il vostro sorriso

non vorrei mai

che ve ne andaste altrove

ma so

che ovunque sarete

ci sarò ioImmagine 037Immagine 038Immagine 031


postato da: milano08 alle ore 15:07 | link | commenti (2)
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Per te

Nel fondo di un cuore forse un po' appassito, vorrei poter posare i miei sogni, non con fretta, nè per amarezza:tra le stanze segrete del tuo tenero sguardo ,vorrei provare a rincorrerti. senza riuscire a strapparti, vorrei costruire dolcemente i pezzi di un mosaico che mi sfugge, sfogliare una ad una le ombre nascoste del tuo essere. tu mi passi silenziosamente accanto, in punta dei piedi, poi fai scivolare, tra gioie e dolori, pallide gocce di stanca rugiada.


postato da: milano08 alle ore 11:41 | link | commenti (2)
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Istanbul

Magiche immagini di una femmina

che non conosce tregua

grandi sguardi di luce mi abbagliano

Mentre tu ed io

Come amanti rapiti

Vorticosamente giriamo

tra girandole di automobili in corsa.

Ma di sera al tramonto

Sento

Emozioni strozzate di fronte a te

Tu sei

Una poesia non scritta

Nel tuo immaginario mondo

Voglio finalmente riposare

Vorrei annegare nei tuoi occhi potenti

Sedermi accanto a te

E lasciarmi andare

Alle tue vibranti intensità


postato da: milano08 alle ore 05:22 | link | commenti (2)
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Basilica di San Marco

In una tiepida mattina

d'inizio settembre

odo

suoni infiniti

in questo spazio

ove giacevo bambina

mi illumino

di luce divina


postato da: milano08 alle ore 04:50 | link | commenti (1)
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