Intorno a me
scrosci di acqua perenne
ti cerco con lo sguardo
ma tu sei altrove
oltre la montagna
in un lago di luce eterna
Nella tua torre di carta
ho vissuto pallidi anni malati d'incertezza
nel tuo castello di vetro
ho costruito
ampi solchi di una roccia tenace
ogni avversità è stata per me
un modo per giungere a te
infinitamente distanti eravamo
infinitamente distanti siamo
abbiamo giocato a lungo
in un tenero abbraccio
il tuo corpo è stato per me un sogno inesplorato
ma in un attimo
la noia mi ha colto
ero un fiore sfiorito
abbandonato
lacerato
mutilato
io non ho saputo comprendere
tu non hai saputo comprendere
ora corro al di là di te
senza rimpianti.
Ma la tristezza
come morbida collana intessuta di paure
mi avvolge questa sera
ora non sono più con te
sono con i nostri figli
ora che me ne vado, ti prego
volgi il tuo sguardo torbido alla mia sincerità
volgi i tuoi occhi nebbiosi
al mio cuore affaticato
non lasciarmi vivere di ricordi strozzati
piega la tua volontà
alla limpida immagine d'istanti felici.
Amami di pura amicizia.
Vorrei essere un fotografo
per ritrarti
in questa umida mattina
d'inizio ottobre
scorgo scorci mai veduti
negozi mai frequentati
e nel tuo centro
ecco il Duomo
rivestito di candido candore.
Lungo le tue strade per me misteriose
vorrei vivere
i miei ultimi attimi fuggenti
tu
sei una donna trepidante
che mi sguscia
tra le mani
tu
sei la madre malata in cerca di cura
ma sei anche
il rombo del mio motore
sei le mie gioiose serate al cinema
sei lo spettacolo vivente di una natura morta
ma pur sempre viva
sei la nebbia che si dirada al mattino
e copre la tua stessa immagine
sei la culla dove posso riposare
non sarai mai la mia bussola
ma sarai mia
per sempre.
Nel mio cuore di cristallo
scopro sensazioni nuove
scolpisco nella mia mente
il tuo sguardo
e mi par di sentire
la tua voce
scrivo gesti insoliti
emozioni
che agitano un cuore in tempesta
eccomi
sono qui per te
dimmi che le mie parole
sono per te
un fiume di desiderio
dimmi che non sono
inutili versi
di una cieca voglia
di amare
THE FAMILY
In lontananza odo
il latrato di un cane
vicino a me
ci siete voi
dolci
teneri
intelligenti
amo i vostri baci
le vostre preghiere
il vostro sorriso
non vorrei mai
che ve ne andaste altrove
ma so
che ovunque sarete
ci sarò io


Nel fondo di un cuore forse un po' appassito, vorrei poter posare i miei sogni, non con fretta, nè per amarezza:tra le stanze segrete del tuo tenero sguardo ,vorrei provare a rincorrerti. senza riuscire a strapparti, vorrei costruire dolcemente i pezzi di un mosaico che mi sfugge, sfogliare una ad una le ombre nascoste del tuo essere. tu mi passi silenziosamente accanto, in punta dei piedi, poi fai scivolare, tra gioie e dolori, pallide gocce di stanca rugiada.
Magiche immagini di una femmina
che non conosce tregua
grandi sguardi di luce mi abbagliano
Mentre tu ed io
Come amanti rapiti
Vorticosamente giriamo
tra girandole di automobili in corsa.
Ma di sera al tramonto
Sento
Emozioni strozzate di fronte a te
Tu sei
Una poesia non scritta
Nel tuo immaginario mondo
Voglio finalmente riposare
Vorrei annegare nei tuoi occhi potenti
Sedermi accanto a te
E lasciarmi andare
Alle tue vibranti intensità
In una tiepida mattina
d'inizio settembre
odo
suoni infiniti
in questo spazio
ove giacevo bambina
mi illumino
di luce divina