Nel mio piccolo cuore di vetro,intravedo emozioni nuove. Vivere è per me esprimere il tremito dell'anima. Non mi toccate, non sfiorate questa mia gioia infinita, che come fuoco acceso arde dentro di me.Altri passeggiano, raccolgono un fiore tra le pagine, vi rinchiudono una bolla di sapone. Anch'io passeggio ma mi accarezza il mondo,questo nostro mondo martoriato che nasce e muore in quell'attimo di attesa che splende nei miei occhi.
Cara Elena,
vorrei dirti che ti voglio bene, che sei il mio bocciolo in fiore,che sei il mio sorriso in una notte deserta,la montagna che vorrei valicare.I tuoi passi sono leggeri e la tua danza mi avvolge di amore puro.
Amo il tuo essere responsabile, il tuo essere felice. il tuo essere spensierata.
Le parole sono inutili,basta il silenzio,perchè tutte le parole di questo universo stremato, non basterebbero a dirti quanto sei importante per me.
Ricordatelo sempre
Soffro quando vedo i tuoi occhi
come fessure
dove raramente passa
un filo di luce
soffro quando ti agiti per gli altri
soffro quando il tuo corpo trema
quando non riesci a dirti
quando non riesci a darti.
Intorno a me
scrosci d'acqua perenne
ti cerco con lo sguardo
ma tu sei altrove
oltre la montagna
in un lago di luce eterna
Dai miei occhi
ancora imperlati di sudore
come uno scintillio
compari tu
sei fatta di pura canna
semplice
vorrei poterti esplorare
ma
sei sempre serrata
chiusa
nel tuo fantastico mutismo
e
mi innamoro
In questa notte silenziosa il tuo sguardo mi sfiora il cuore. Penso agli anni e a questa vita che mi scivola dalle mani.L'attesa è fatica, quando i tuoi occhi mi danzano intorno;l'uomo di ieri sfugge ai miei pensieri, mentre nel silenzio, fabbrico sogni ed inquietudini. E giochi a dondolare le mie speranze,e mi ubriachi di fiducia ed assedi la mia mente e fuggi al mio sentiero.Nella pace sospiro senza fretta, nell'incertezza mi appendo ai tuoi perchè, nel ricordo cancello un passato arruginito. Ma tu mi balzi incontro al mattino, mi scruti nella notte, dipingi il tuo volto sui muri delle strade, sorridi nel bimbo che mi corre incontro e mi lasci amandomi di sguardi discreti.
Quando il giorno
non è più giorno
la notte solo una strana
inconsueta cantilena
rimango qui
felice di essere
felice di esistere
quando ogni cosa sparirà
dai miei occhi ingabbiati
risorgerò
ma la vita si spalancherà
di fronte a me
con la sua bocca amara
dolce
ribelle
Come alba luminosa
dopo la pioggia di giorni grigi
nasce in me una nuova gioia giocattolo
un piccolo amore
una musica
un'immagine
un contatto
un emerito verso
sono il microsenso
che scalza talvolta
il vuoto ignoto
e la quieta quotidiana assurdità.
Grandi attese ho coltivato
ora vedo
alti ideali impiccati
all'albero della vita.
Sopravvivo senza pianto discreto
sopporto folgorazioni d'intuito
sprecate in banalità.
Sono un frammento dell''essere mio
frammenti fluttuanti
di senso e speranza.